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lunedì 24 luglio 2017

lo strano avvelenamento di massa di una notte di mezza estate

Funerale a Pont-Saint-Esprit dopo l'avvelenamento di massa

La Francia ancora non aveva scordato l'occupazione e la guerra quando un evento stravolse la tranquillità di una notte di mezza estate.
I leader politici francesi, nelle immediatezze della fine della guerra, cercarono di garantire la sicurezza alimentare fornendo cibo proveniente dall'estero alla popolazione che ancora non riusciva a reagire allo shock della guerra. 
Malgrado gli sforzi della politica, restavano grandi sacche di povertà e problemi irrisolti di approvvigionamento. Una delle zone maggiormente colpite da questa insoddisfacente mobilitazione fu il sud della Francia, soprattutto la zona della Linguadoca-Rossiglione.
All'interno di questa regione un borgo, Pont-Saint-Esprit, fu colpito da uno strano fenomeno di massa.
Pont-Saint-Esprit oggi è un comune di circa 10,000 anime nel dipartimento del Gard, nella regione meridionale della Linguadoca-Rossiglione. Questo borgo era il più importante e rappresentativo per l'agricoltura di tutta la regione. Le coltivazioni di grano però erano crollate dall'inizio del secolo, e nel periodo seguente la fine della guerra erano molto lontane dal soddisfare le esigenze alimentari degli abitanti.
La vita del paese fu incredibilmente sconvolta la notte del 16 agosto 1951.
Una parte della popolazione, che all'epoca contava su poco più di 4000 abitanti, cadde preda di allucinazioni. I tre medici del paese si trovarono ad affrontare un grande numero di pazienti assaliti da brividi, dolori allo stomaco, vomito, vampate improvvise di calore e, soprattutto, allucinazioni. In base ai sintomi, inizialmente sospettarono un'intossicazione alimentare, ma non trovarono alcuna possibile fonte di avvelenamento.
I resoconti medici parlarono di 3 morti nei primi giorni e di altri 2 nelle ore seguenti.
Il 21 di agosto altre 130 persone presentarono sintomi d'intossicazione, tra loro 3 bambini.
La situazione peggiorò sino a crollare la notte tra il 25 e il 26 agosto, chiamata la Notte dell'Apocalisse dagli abitanti del paese. Solo quella notte oltre 20 persone furono ricoverate nel reparto d'emergenza dell'ospedale di Pont-Saint-Esprit. Alcuni dei ricoverati dissero di combattere con le tigri, altri ballavano sui letti, altri ancora si gettarono dalle finestre.

Copertina di Life sugli eventi di Pont-Saint-Esprit

Le ricerche portarono ad ipotizzare che la causa dell'avvelenamento di massa fosse il pane di cui gli abitanti del borgo si nutrivano. La panetteria locale fu sbarrata con una croce, con intento chiaramente esorcistico, e il panettiere, considerato al pari di un untore di manzoniana memoria, rischiò il linciaggio da parte dei parenti delle vittime.
La Gendarmeria locale decise d'arrestarlo, più per proteggerlo dalla violenza degli abitanti che per la convinzione che fosse realmente responsabile dell'intossicazione di massa.
Quale fu la causa dell'avvelenamento?
Il mugnaio che riforniva i forni del paese fu arrestato con l'accusa d'aver mescolato del loglio alla farina di frumento, possibile vettore di ergot, un parassita delle graminacee. La traduzione letterale dal francese del termine ergot ci riconduce allo sperone.
Perché questo nome?
Nelle piante contaminate da ergot si generano degli infestanti simili a speroni, come nel caso della segale dove si producono delle escrescenze a forma di corna, da cui il nome comune di segale cornuta per indicare il cereale affetto da ergotismo. Gli speroni della segale cornuta sono corpi fruttiferi del fungo stesso, in cui sono contenuti alcuni alcaloidi velenosi e psicoattivi, tra cui l'acido lisergico.
L'acido lisergico è noto per il fatto che può essere utilizzato per sintetizzare una potente droga allucinogena, la famosa LSD.
Il paese era in subbuglio per l'incredibile avvelenamento di massa che aveva causato cinque morti. Furono eseguite le autopsie sui corpi delle vittime e fu accertata come causa degli eventi di Pont-Saint-Esprit l'ergotismo.
Gli abitanti del paese non accettarono questa diagnosi.
Non volevano dare credito alle spiegazioni scientifiche.

Il pane incriminato delle allucinazioni di massa di Pont-Saint-Esprit

A Pont-Saint-Esprit si preferiva abbracciare l'ipotesi della stregoneria, motivo che fornisce una valida spiegazione al nome in francese di questa tragedia: pane del demonio o pane maledetto.
Quali sono i motivi per cui gli abitanti credevano alla stregoneria e non alla moderna scienza?
Le persone di Pont-Saint-Esprit si ricordavano cosa era accaduto in un lontano passato: analoghi fenomeni di apparente follia collettiva nella regione. Questi fenomeni sono ascrivibili anch'essi all'ergotismo, secondo le moderne conoscenze mediche.
Il 31 agosto successivo si chiuse il caso del pane maledetto: il mugnaio Maurice Maillet confessò alle forze dell'ordine di Montpellier d'aver utilizzato della farina di segale avariata in aggiunta a quella di frumento. Quest'operazione fu eseguita per risparmiare 2000 franchi sulla fornitura. La segale, per coincidenza, era infettata e il pane che da esso fu prodotto aveva provocato l'intossicazione.
L'ergotismo fu confermato anche da un laboratorio di Marsiglia.
L'inchiesta giudiziaria che seguì, accertò la truffa alimentare del mugnaio, ma non vi fu alcune sentenza che attribuì esplicitamente la causa dell'intossicazione.
Da una parte fu riconosciuto il fatto che il mugnaio aveva infettato il paese con l'uso della segale cornuta, dall'altra non vi fu il riconoscimento di quest'operazione come causa dell'avvelenamento di massa, non essendoci sentenze a riguardo.

Il pane incriminato degli eventi di Pont-Saint-Esprit

L'ergotismo era l'unica possibile causa di questo tragico evento?
Uno storico statunitense, Steven Kaplan, riporta un interessante articolo giornalistico dell'epoca dei fatti: “..dunque, una volta scoperto il male, se ne vuole conoscere il responsabile. Sono circolate le versioni più inverosimili: si accusa il panettiere, il suo lavorante, l'acqua delle fontane, le trebbiatrici meccaniche, le potenze straniere, la guerra batteriologica, il demoni, il Papa, Stalin, la Chiesa e le nazionalizzazioni”.
Tra le verosimili cause dell'avvelenamento non possiamo escludere la guerra batteriologica, questo perché un progetto della CIA noto come MKULTRA fu oggetto di un'audizione davanti ad una commissione al senato nel 1977.
Il riferimento alla guerra batteriologica, delle potenze straniere, nasceva da una tesi definita complottistica che circolava da molto tempo in Francia ed esplicitata nel 2009 dal giornalista statunitense Hank Albarelli. La tesi precisava che la CIA avesse contaminato i prodotti alimentari di Pont-Saint-Esprit con LSD, tramite irrorazione con aerosol.
Lo storico Kaplan cercò di smontare la tesi complottistica spiegando che vi era discordanza nei tempi tra l'assunzione del pane avariato e la comparsa dei sintomi. Gli abitanti del paese francese manifestarono sintomi legati all'ergotismo, o all'assunzione di LSD, 36 ore dopo l'assunzione, la droga invece agisce immediatamente. Inoltre spiegò che LSD non causa problemi gastro-intestinali e psichici descritti dagli abitanti del paese. Per chiudere la sua esposizione, affermò che non aveva senso infettare gli abitanti di una cittadina all'epoca semidistrutta dai combattimenti della seconda guerra mondiale.

Un quotidiano francese chiede: e se fosse stata la CIA a drogare il pane maledetto?

Il giornalista Hank Albarelli non è il solo a spingere l'ipotesi complottistica relativa all'uso della droga nota come LSD. Nel 2015 il documentarista Olivier Pighetti ha diretto e pubblicato il filmPont-Saint-Esprit 1951: 5 morti, 30 arrestati, 300 pazienti. La cospirazione della CIA.
Probabilmente non sapremo mai la verità, ma siamo a conoscenza che nel 1995 il presidente degli Stati Uniti, Bill Clinton, si scusò pubblicamente per gli esperimenti fatti su cavie umane involontarie durante la guerra fredda. Non solo Pont-Saint-Esprit , ma molti abitanti di altri piccoli borghi furono utilizzati come cavie dagli americani per testare medicine, batteri e droghe. I documenti declassificati esistono, purtroppo le informazioni importanti sono barrate da un pesante strato di nero.

Fabio Casalini

fonte: https://viaggiatoricheignorano.blogspot.it/

Bibliografia

Steven L. Kaplan, Il pane maledetto, Fayard, 2008


Cyril Guinet, Il pane maledetto Pont-Saint-Esprit, in Geo terreni, ottobre-novembre 2013 

La morte del pane, Punto di vista - Immagini del mondo,6 settembre 1951 

Régis Delaigue, San Antonio Fuoco e sorprendente ergotée avvelenamento, Contributo allo studio di bruciare malattia e ergotismo, Saint-Romain-en-Gal, Armine-Ediculture 2002

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